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UNA CAGNETTA CHIAMATA “CHANEL”

dsc05511-1 Piana del Cansiglio e il Monte Cavallo.JPG

 

Come rovinare una bellissima domenica

Domenica scorsa, io e mia moglie avevamo progettato una gita in moto con seguente pranzo in un agriturismo, così di buon mattino, dato che a sera avremmo avuto a cena i nostri figli, mia moglie si mette ai fornelli per preparare un arrosto e altre cose, mentre io sistemo poche cose sul computer e poi cerco in Internet una mappa degli agriturismi della provincia di Belluno, dato che intendavamo recarci da quelle parti. Trovata la lista con relativa mappa, faccio qualche telefonata, prenoto un tavolo e verso le 11,00 partiamo. La giornata è splendida e c’è una temperatura ideale; con tutto ciò che c’è sempre da fare, dobbiamo purtroppo ancora passare al bancomat e a far benzina, così tengo una velocità un pò sostenuta ed appena partiti, una pattuglia di vigili urbani quasi ci ferma, ma forse mi spediscono il conto a casa, dato che quelli me lo hanno già confezionato un “pacchetto”, anni prima. Il viaggio prosegue bene, molte moto più veloci ci sorpassano e ci offrono uno spettacolo cromatico davvero bello.

dsc05521  Prealpi venete JPG Verso la Mezza, come calcolato, arriviamo all’agriturismo e la sorpresa è forte perchè l’ambiente è fatiscente, disordinato e sporco. Sperando sia solo un’impressione, accettiamo di accomodarci all’aperto dove c’era già una coppietta di trevigiani; la sedia, tipo “regista”, sembra non tenere il mio peso, ma non ce n’erano altre; la signora ci chiede se vogliamo da bere ed è l’unica cosa che ci chiederà, perchè poi ha fatto tutto lei. Intanto che aspettiamo ci viene a far visita un cagnone più alto del tavolo e con il muso bavoso si struscia sull’angolo della tovaglia, poi sentiamo una gallina che faceva un baccano da scannata (la signora dice che è il cane che si è liberato); dopo un pò viene anche lui a farci visita, ma questo scodinzolava sotto i tavoli. C’erano solo tre tavoli apparecchiati ed il terzo viene occupato da una coppia un pò più datata di noi: -lui,sorriso cordiale e spigliato; -lei, sostenuta, platinata, debordante e con in braccio una cagnetta che chiamavano Chanel. I due sembrano di casa e intanto che attendono le portate, lui prende il cellulare ed inizia uno show che a breve mi fa saltare i nervi: - parla con diversi interlocutori, con un perfetto italiano e a voce alta dei propri affari, di rogiti, di ville, di piscine, di viaggi, di super ristoranti. Con il suo intercalare, rivela che era romano, al chè mi misi a raccontare a mia moglie, a voce alta pure io, di Giulio Cesare e degli antichi romani, rapportandoli agli antichi greci, agli inglesi ed agli americani; tutti guerrafondai, prevaricatori e sfruttatori di braccia e cervelli “occupati”. Lo show del “guitto” finì all’istante e per chiamare Chanel usava un tono più basso di prima . Mentre la signora serviva le pietanze super condite e senza darci la possibilità di replicare, il cane si era liberato già diverse volte dalla catena e a un certo punto si era anche “sdoppiato” perchè era arrivato anche il suo gemello, al quale Chanel non stava simpatica e pensò bene di azzannarla, con il seguente parapiglia: la compassata “mamma platinata”, gridando, ha fatto volare Chanel, tirandola per il guinzaglio.

Fino a poco prima era anche divertente, ma ora era troppo. Ho chiesto il conto e non arriva; allora vado dentro e la signora che mi stava aspettando, mi chiede 40,00 euro spicci perchè non ha resto dei miei 50,00 (ero il primo che

dsc05527 Revine laghi .JPG

pagava); chiede pure a suo marito, ma neanche lui ne ha e mentre lei va verso casa sua, a prendere i soldi, mia moglie consegna i 40,00 euro al marito e finalmente ce ne andiamo. Per fortuna la bella giornata ci ha regalato un pomeriggio veramente stupendo, così quel pranzo allucinante è stato presto accantonato. Certo mi viene da pensare che tutta la padronanza della situazione ostentata da quel signore aveva spiegato che lì era di casa (chiamava la signora per nome) e che con tutta la “ricchezza” che sfoggiava, poteva bene permettersi qualcos’altro che quel tugurio. Vien da chiedersi se rende di più l’apparire o l’essere?

Da: donchi51 | Visto: 0 | Aggiunto: 05 Agosto 2010

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